Tassi fissi, variabili, misti e capped: scopri le differenze e scegli quale fa per te Tassi fissi, variabili, misti e capped: scopri le differenze e scegli quale fa per te
22/09/2023
Tassi fissi, variabili, misti e capped: scopri le differenze e scegli quale fa per te
Autore: Redazione Più Mutui Casa
Società di Mediazione Creditizia

Essenziale ma completo e pronto all’occorrenza, ecco una sorta di vademecum sui principali tassi di interesse, con caratteristiche e consigli da sapere alla vigilia di accendere un mutuo e acquistare casa.


Trovato l’immobile da acquistare, bisogna pagarlo. Tasto dolente e inevitabile che si deve affrontare e si può addolcire, accendendo un mutuo, ovvero un “aiuto” economico offerto dalla propria banca di riferimento sotto forma di prestito. Questo prestito non avviene a occhi chiusi né a costo zero, bensì è concesso a fronte di una serie di garanzie e requisiti ed è soggetto a dei tassi di interessi. I tassi di interesse comunemente applicati sono fisso e variabile. Accanto a questi, si aggiungono i mutui a tasso misto e capped rate, detto CAP.

Vediamoli insieme uno per uno.


Panoramica dei tassi: fisso, variabile, misto e capped rate

Il tasso fisso, come suggerisce il nome, si caratterizza per non variare, rimanendo fisso, appunto, durante l’intera durata del prestito. Diversamente, il tasso variabile cambia in funzione di determinati parametri, quali i tassi del mercato monetario o finanziario (ad esempio Libor, Euribor, ecc.). Ai parametri di base viene applicato uno spread, che costituisce il rendimento della banca. Con tasso misto, invece, si intende una particolare formula di tasso modificabile durante il periodo di vita del mutuo, secondo le scadenze e le condizioni stabilite nel contratto. Il che significa che, se il tasso inizialmente applicato è variabile, nel corso del mutuo può diventare fisso, e viceversa. Infine, il tasso capped rate (detto anche CAP) è un tasso variabile con un limite massimo predeterminato oltre il quale il tasso d'interesse non potrà mai salire, anche se i tassi di mercato dovessero superarlo. A tale garanzia corrisponde in genere uno spread applicato più elevato che per il tasso variabile normale.


A ognuno il suo mutuo

Orientarsi e scegliere tra i diversi mutui a disposizione non è sempre semplice perché non esiste una regola generale valida in assoluto. In gioco ci sono molti fattori, a partire dalla posizione del richiedente. In più servono competenze tecniche e informazioni aggiornate sull'andamento del mercato di cui non sempre o non tutti sono in possesso. Il consiglio è quindi acquisire delle conoscenze di base e poi richiedere una consulenza ad hoc - Più Mutui Casa offre consulenze gratuite e mirate - per approdare al mutuo più adatto alle proprie necessità e condizioni. Sul primo fronte, quello di acquisire conoscenze di base, di seguito riportiamo la descrizione sintetica dei tassi principali. Sul secondo fronte, quello di rivolgersi a un esperto in materia, l’indirizzo e-mail da contattare per fissare una consulenza firmata PMC è contatti@piumutuicasa.it.


Tasso fisso in pillole

Il tasso fisso non cambia, le rate sono uguali per tutta la durata del mutuo. Tendenzialmente è sicuro, non fa sconti ma nemmeno brutte sorprese. Ha come tasso di riferimento l'EURIRS (euro Interest Rate Swap), rilevato e diffuso come media ponderata della quotazione alla quale le banche operanti nell'Unione Monetaria europea realizzano l'Interest Rate Swap. Ai tassi di riferimento, le banche sommano una percentuale (detta spread) che varia da banca a banca.

È consigliabile a chi:

  • vuole conoscere gli importi delle rate per tutta la durata del mutuo;

  • vuole conoscere l'ammontare complessivo del debito contratto;

  • vuole avere un reddito fisso;

  • prevede un'inflazione in crescita.


Tasso variabile in pillole

Il tasso variabile segue delle oscillazioni di valore, dipendenti dai tassi del mercato monetario o finanziario. Ha come tasso di riferimento l'EURIBOR (Euro Interbank Offered Bank) rilevato dal Comitato di gestione e diffuso come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le banche operanti nell'Unione Monetaria europea cedono depositi in prestito

È consigliabile a chi:

  • prevede un calo dell'inflazione e quindi del costo del denaro;

  • ha un reddito medio-alto;

  • è più propenso al rischio.


Tasso misto in pillole

Il tasso misto è una formula che consente il passaggio da fisso a variabile, o viceversa, nel corso del ciclo di vita del mutuo. Segue scadenze e condizioni ben precise, previste in fase di contrattualizzazione.

È consigliabile a chi:

  • sottoscrive un mutuo in un periodo di particolare incertezza sull'andamento futuro dei tassi;

  • preferisce non prendere subito una decisione definitiva sul tasso;

  • vuole poter adattare il tasso del mutuo alle future condizioni del mercato.

Tasso capped in pillole

Il tasso capped rate, detto anche CAP, è un tasso variabile con un limite massimo predeterminato oltre il quale il tasso d'interesse non potrà mai salire. Implica uno spread iniziale elevato, come garanzia.

È consigliabile a chi:

  • vuole mantenere la flessibilità del tasso variabile limitandone i rischi;

  • non vuole rinunciare alla garanzia di un tasso fisso senza però sopportarne i maggiori costi.


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