C’era da aspettarselo. Con un’inflazione destinata a rimanere alta più del previsto, la Banca Centrale Europea ha deciso di intervenire. Dopo mesi di stabilità monetaria, nella riunione di ieri, 11 giugno, l'istituto guidato da Christine Lagarde ha annunciato il rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base.
Il tasso sui depositi passa così al 2,25%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali sale al 2,40%, mentre quello sui prestiti marginali arriva al 2,65%. Una decisione motivata dalla necessità di contenere le pressioni inflazionistiche che continuano a pesare sull’economia dell’Eurozona.
La mossa arriva in un momento delicato. La crescita economica resta debole, ma il rallentamento dell’inflazione non è sufficiente per consentire alla BCE di abbassare la guardia. Da qui la scelta di rendere nuovamente più costoso il credito, nel tentativo di raffreddare la domanda e riportare i prezzi sotto controllo.