«Ho iniziato quasi per caso. Ma quando ho capito che poteva essere la mia strada, ho deciso che non volevo semplicemente imparare a fare questo lavoro: volevo diventare il migliore».
Quando entra per la prima volta nel mondo della mediazione creditizia, Federico ha 24 anni, una laurea magistrale appena conseguita e nessuna esperienza lavorativa. Oggi è direttore del Financial Point di Bologna-San Donato. In mezzo ci sono sette anni di lavoro, un record nazionale di produzione, tre podi consecutivi e un primo posto in Italia. Ma soprattutto c'è una professione che, da scelta quasi casuale dopo l'università, è diventata il suo progetto di vita.
Dopo la laurea Federico inizia, come tanti ragazzi, a mandare curricula. Sostiene tre colloqui e riceve tre risposte positive. A convincerlo non è tanto la proposta professionale, quanto la persona che incontra durante uno di quegli appuntamenti.
«Durante il colloquio conobbi Riccardo Mesini, che era appena stato promosso direttore. Mi trovai davanti una persona entusiasta, energica, positiva. Riuscì a trasmettermi una gran voglia di provare e di buttarmi in un progetto che, in quel momento, consideravo anche piuttosto azzardato».
A renderlo tale era soprattutto la prospettiva della partita iva. Per un ragazzo appena uscito dall'università significava iniziare senza la certezza di uno stipendio e senza avere ancora avuto modo di mettere alla prova, nel lavoro quotidiano, ciò che aveva studiato.«La mia paura più grande non era tanto quella di imparare il lavoro. Era non riuscire a trovare un mio posto nel mondo, come persona professionalmente ed economicamente indipendente».
Dalla teoria alla realtà
Federico inizia il proprio percorso di formazione nell'aprile del 2019 e nel gennaio del 2020 apre la partita iva. Poche settimane dopo arriva la pandemia.
Un esordio decisamente diverso da quello che aveva immaginato, che lo porta però a comprendere presto uno degli aspetti che considera ancora oggi fondamentali nella professione: la preparazione.
«La parte commerciale l'ho sviluppata nel tempo, ma credo che la conoscenza tecnica sia il punto di partenza. Ed è qualcosa che non puoi imparare soltanto sui manuali universitari: devi confrontarti con i clienti, con le banche, con problemi e situazioni reali».
È proprio sul campo che la teoria comincia a trasformarsi in mestiere. Alla formazione Federico affianca lo studio autonomo degli aspetti fiscali e giuridici, approfondisce, cerca risposte e prova a capire come gestire nel modo migliore una pratica per il cliente. Dietro questo approccio c'è una convinzione che negli anni diventa quasi un metodo di lavoro.
«Ho sempre cercato di non trovare scuse. Preferisco pensare che quello che succede dipenda da me, anche quando magari non è realmente così, perché significa chiedermi cosa avrei potuto fare per prevedere un problema o gestirlo meglio. Volevo diventare un professionista indipendente ed eccellente. Per me la qualità del lavoro e la soddisfazione del cliente vengono prima di tutto».
«Forse posso giocare per vincere»
Il primo anno, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, si chiude positivamente. Nel 2021 i risultati iniziano a crescere e Federico arriva secondo nella propria area. È un risultato importante soprattutto per quello che fa scattare nella sua testa. «Quello è stato probabilmente il momento in cui ho cambiato prospettiva. Ho pensato: forse non è semplicemente un lavoro che so fare. Forse posso giocare per vincere».
Da quel momento cambia l'obiettivo. Nel giugno del 2022 Federico raggiunge il record nazionale di produzione mensile e, nello stesso anno, entra nella top 3 italiana. Un risultato che ripeterà per tre anni consecutivi, dal 2022 al 2024. Nel 2023 arriva il traguardo più importante: il primo posto in Italia al Congresso Nazionale Tempocasa.
«Battere il record nazionale è stato uno dei momenti in cui ho capito davvero cosa ero riuscito a costruire. E arrivare primo in Italia l'anno successivo è stata la conferma. Ero partito senza alcuna esperienza lavorativa e con tutti i dubbi di un ragazzo di 24 anni che non sapeva ancora se sarebbe stato capace di trovare la propria strada».
Ma proprio quando raggiunge i risultati individuali più importanti, il significato del suo lavoro comincia a cambiare.
Da essere formato a formare gli altri
Oggi Federico è direttore del Financial Point di Bologna-San Donato e il suo obiettivo non è più soltanto migliorare le proprie performance. Coordina un gruppo di collaboratori, seleziona le persone che entrano nel team e le accompagna nella loro crescita professionale. Un ruolo che lo riporta inevitabilmente a quel primo colloquio del 2019.
«Quando ho iniziato, ho scelto di fidarmi anche dell'energia e dell'entusiasmo che il mio direttore era riuscito a trasmettermi. Oggi mi ritrovo dall'altra parte della scrivania e cerco di fare la stessa cosa con le persone che entrano nel mio ufficio».
Anche il concetto di risultato, nel frattempo, è cambiato. Dopo aver inseguito classifiche e record, oggi Federico misura una parte importante del proprio successo attraverso quello delle persone che lavorano con lui.
«La cosa che mi dà più soddisfazione è vedere una persona diventare brava. Vederla prendere quello che le ho insegnato, rielaborarlo e magari arrivare ad avere idee diverse dalle mie, persino migliori. Perché quando succede non cresce soltanto quella persona: cresco automaticamente anch'io».
Il consiglio a chi vuole iniziare
Quando parla con un giovane che sta valutando di intraprendere questa professione, Federico conosce bene i dubbi che può avere. Sono gli stessi che aveva lui a 24 anni, quando si trovò davanti alla prospettiva di aprire una partita iva e costruire da zero la propria indipendenza professionale.
Per questo non nasconde le difficoltà e non promette scorciatoie. Preferisce partire da un percorso che ha vissuto in prima persona.
«Io questo percorso l'ho fatto. Sono partito senza esperienza e sono riuscito ad arrivare primo in Italia. Questo significa che oggi ho gli strumenti per accompagnare una persona rispettando le sue ambizioni e il suo passo. Se vuoi diventare bravo, posso insegnarti come farlo. Se vuoi provare a diventare il migliore, possiamo lavorare per quello. Ma c'è una condizione: devi essere disposto a impegnarti e a metterti in gioco».
Quando aveva 24 anni, Federico cercava soprattutto un posto nel mondo del lavoro e la possibilità di diventare professionalmente ed economicamente indipendente. La mediazione creditizia gli ha dato entrambe le cose, ma nel tempo gli ha offerto qualcosa in più: la possibilità di trasformare la propria crescita in quella di altre persone.
È forse questa la distanza più grande tra il Federico che nel 2019 si sedeva dall'altra parte della scrivania per sostenere un colloquio e quello di oggi.
Allora qualcuno riuscì a fargli vedere un'opportunità in una strada che gli sembrava azzardata. Oggi è lui a provare a fare lo stesso con chi entra nel suo Financial Point.