05/06/2020
Mutui: il momento giusto per comprare casa è ora!
Autore: Redazione Più Mutui Casa
Società di Mediazione Creditizia
Se stai pensando di comprare casa, te lo confermiamo ancora una volta: questo è il momento migliore per farlo. Il motivo è presto detto: i tassi continuano a essere ai minimi storici come effetto dell’emergenza sanitaria mondiale e della decisione delle banche centrali. Detto altrimenti, il settore della mediazione creditizia ha retto il colpo della pandemia. E, anzi, ha fatto persino di più, registrando un segno positivo: stando ai dati raccolti nelle ultime settimane, è infatti aumentato l’importo medio dei mutui erogati. Non solo. Già dalla terza settimana di maggio il numero delle operazioni è tornata ai livelli pre lockdown. Un risultato quindi che lascia bene sperare.
Tassi ancora in discesa: è l’effetto Covid-19
La ripresa dei mutui, però, più che per l'effetto di una rapidissima risalita dell'economia è imputabile all’effetto dei tassi al ribasso. In realtà, nel corso di aprile gli indicatori avevano segnalato una leggera ripresa dell’Euribor – come conseguenza diretta del clima di incertezza. Un mese più tardi, tuttavia, lo stesso Euribor è ridisceso a -0,46% a un mese e -0,27% a tre mesi.Una costante parabola verso il basso si è invece registrata per gli indici Eurirs, che oggi sfiorano lo zero. Fino a dieci anni la percentuale si attesta di fatto a -0,10 e tra i dieci e i trent’anni oscilla intorno alla parità.Un andamento, questo, che si riversa sui tassi, portando i fissi a pareggiare i variabili, per un valore comune di circa l’1%, sempre a maggio. Nell’eterna lotta tra fisso e variabile, insomma il primo continua ad avere la meglio, conquistando addirittura il 95% del mercato nel 2020. Un trend che, a conti fatti, prosegue già da svariati anni. D'altronde, più in basso di così è difficile andare.Cosa ci aspetta nel prossimo futuro?
Al di là dell'effetto su Euribor e Eurirs, le politiche monetarie europee e nazionali non hanno avuto in realtà l'effetto booster sull'economia che al contrario avevano fatto registrare nel 2008-2009. Il motivo? Semplice: le banche in quel momento avevano maggior spazio di manovra. Mentre negli scorsi mesi i tassi erano già bassi e l'effetto dell'ulteriore taglio è stato di conseguenza meno percepito.Certo è che tra le politiche di sostegno e quelle di allentamento quantitativo (QE) messe in campo rispettivamente dal Governo e dagli istituti di credito per fronteggiare la crisi, gli investimenti obbligazionari e azionari rimarranno ancora per qualche tempo rischiosi. Mentre l’immobiliare continua a sorridere, in particolare in un momento in cui difficilmente i prezzi potranno aumentare. Nello specifico, segnali positivi si registrano sul fronte mutui prima casa (già tornati, come anticipato sui livelli di gennaio), che strizzano l’occhio a occasioni immobiliari a dir poco vantaggiose.
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