Giocare d’anticipo, nel mercato immobiliare, è spesso la strategia che fa la differenza.
Soprattutto quando si parla di comprare casa, arrivare preparati, con le idee chiare e le carte già in regola, può tradursi in un vantaggio decisivo. Ed è proprio qui che entra in gioco la cosiddetta delibera senza immobile, conosciuta anche come voucher mutuo.
Si tratta di una valutazione creditizia preventiva, che consente alla banca di stabilire fin da subito — sulla base della situazione economico-finanziaria del richiedente — l’importo finanziabile, la durata del mutuo e l’entità della rata. Tutto questo senza che l’acquirente abbia ancora scelto l’immobile da acquistare. Una promessa formale di credito, insomma, che mette chi sta cercando casa nella condizione ideale per farlo: con un budget già approvato, maggiore sicurezza e meno margini di incertezze.
Il procedimento è analogo a quello di un mutuo tradizionale: si avvia l’istruttoria, si raccolgono i documenti necessari, si verifica la solidità economica del cliente. L’unica differenza è che non vengono forniti - almeno in questa fase - i dati dell’immobile. Si presentano solo i documenti anagrafici, reddituali e patrimoniali del richiedente, ma non le carte relative alla casa.
Una volta ottenuto il via libera dalla banca, viene rilasciata una delibera reddituale, generalmente valida per un periodo compreso tra i tre e i sei mesi. Durante questo arco temporale, il mutuatario può cercare l’abitazione ideale con maggiore serenità, sapendo di avere già superato il primo, e spesso più complesso, scoglio: quello dell’approvazione creditizia.
A quel punto, la pratica si completa integrando tutta la documentazione relativa all’immobile: perizia tecnica, visure catastali, controlli ipotecari, eventuali certificazioni e tutte le verifiche del caso. La parte più lunga — ovvero l’analisi della capacità di rimborso — è però già stata superata. In altre parole, il più è fatto.