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Più Mutui Casa

Decreto Liquidità: ecco le novità per le imprese




Pubblicato il 08-04-2020

E’ una settimana davvero importante per le decisioni economiche riguardanti l’emergenza Coronavirus, per l’Europa ma soprattutto per l’Italia. L’appuntamento più atteso era quello di ieri (martedì 7 aprile), con una videoconferenza di tutti i rappresentanti dell’Eurozona allargata anche ad altri Paesi. Sul tavolo l’accordo sulle misure economiche straordinarie europee e la più difficile decisione riguardante gli Eurobond con il ricorso al Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità). Riunione che si è interrotta a tarda notte ed è stata rimandata a domani (9 aprile), senza ancora una decisione. Ma Eurobond o no, a catalizzare l’attenzione è stato il Decreto Legge del Governo italiano per assistere nell’immediato le piccole e medie imprese e tutte le attività commerciali in difficoltà.

Le disposizioni del Governo: stanziati 750 miliardi di euro

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte l'ha definito «un intervento poderoso». Con l’accordo di lunedì 6 aprile il nuovo Decreto, insieme al “Cura Italia”, porterà garanzie statali sino a coprire 750 miliardi di euro alle imprese. Nei fatti si tratta di una manovra importante nel contesto dell'emergenza Coronavirus. Il primo, come annunciato, di una serie di interventi straordinari. Entro Pasqua è previsto un altro Decreto per dare un ulteriore sostegno a famiglie e lavoratori. A cui si aggiunge la speranza - con le dovute cautele - di moderare le restrizioni legate all'obbligo di "restare a casa", con la possibilità di tornare lentamente al lavoro entro la fine del mese.

Dunque, l'accordo al Governo di lunedì scorso darà un sostegno ai liberi professionisti e alle piccole e medie imprese, a cui saranno garantiti prestiti dallo Stato al 100% (non senza una serie di condizioni da rispettare). Percentuale che arriva al 90% per le aziende che hanno meno di 5.000 dipendenti e un fatturato fino a 1,5 miliardi di euro. E che scende all’80% per quelle che hanno un fatturato tra 1,5 e 5 miliardi di euro. Fino ad arrivare al 70% per le realtà che hanno un fatturato superiore ai 5 miliardi di euro.

«In questo modo diamo liquidità immediata», ha spiegato in conferenza stampa il Presidente Conte. «400 miliardi per le nostre imprese, 200 per il mercato interno e altri 200 per potenziare il mercato dell’export. È una potenza di fuoco, insieme alla delibera per la sospensione di vari pagamenti fiscali e contributivi per i mesi di aprile e maggio». Dunque, un gettito di liquidità garantito da un fondo di un miliardo. «I prestiti saranno attivi in qualche giorno - ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli - Le persone potranno così recarsi negli Istituti di Credito e vedere la propria pratica avviarsi» (fonte Agi, Agenzia Giornalistica Italia).

I tassi di interesse dovrebbero collocarsi tra lo 0,2 e lo 0,5% con la restituzione fino a 6 anni e l'inizio del rimborso non prima di 18-24 mesi.

Le altre misure a sostegno delle imprese

Nella bozza del Decreto Liquidità è prevista anche la sospensione dei versamenti per i mesi di aprile e maggio sulla base del volume di ricavi o compensi. In particolare, è previsto lo stop al pagamento di tasse e contributi per partite Iva e autonomi con ricavi o compensi fino a 50 milioni, che hanno registrato un calo del fatturato del 33%, e per i contribuenti con ricavi o compensi superiori a 50 milioni, che hanno registrato una perdita di fatturato del 50% nei mesi di marzo e di aprile. I pagamenti bloccati dovranno comunque essere effettuati entro il 30 giugno 2020. Si potrà procedere al saldo in un’unica soluzione o ripartire la somma in cinque rate di pari importo.

Non solo. Per i lavoratori autonomi con ricavi o compensi fino a 400.000 euro nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del Dl n. 18 “Cura Italia”) e il 31 maggio 2020 (in luogo del 31 marzo 2020) è previsto il blocco delle ritenute d'acconto operate dai sostituti d'imposta sui redditi di lavoro autonomo e quelle sulle provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d'affari. Una misura, questa, di cui si può beneficiare se nel mese precedente non si sono sostenute spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. I contribuenti interessati potranno versare le ritenute d'acconto non operate dal sostituto in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2020 (al posto del termine previsto del 31 maggio 2020) o rateizzandole fino a un massimo di 5 rate.

Prevista inoltre dal Decreto l’assistenza fiscale a distanza. I Caf e i professionisti abilitati potranno prestare, con modalità telematiche, assistenza fiscale e/o predisporre il 730 richiedendo la delega del contribuente. Snellite anche le procedure burocratiche: se il contribuente non dispone di strumenti come stampanti o scanner, potrà inviare una delega non firmata ma suffragata da propria autorizzazione. Basterà un video o un messaggio di posta elettronica accompagnato da una foto per validare il documento. 





Autore:
Redazione Più Mutui Casa
Società di Mediazione Creditizia