Nulla di fatto anche questa volta. Tassi ancora fermi e dita incrociate per l'Euro meeting di dicembre. È andata così ieri, 30 ottobre, nel corso della periodica riunione della Banca Centrale Europea, svoltasi eccezionalmente a Firenze.
Al cambio di location non è seguito un cambio di rotta rispetto agli ultimi appuntamenti di luglio e settembre. Christine Lagarde ha nuovamente preferito mantenere inalterati i principali tassi d’interessi. Per la terza volta consecutiva i tassi sui depositi, i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale restano così rispettivamente al 2%, al 2,15% e al 2,40%.
L’economia dell'area euro «ha continuato a crescere malgrado il difficile contesto mondiale», tuttavia «le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa delle attuali controversie commerciali e tensioni geopolitiche a livello mondiale». Con queste parole la Bce ha spiegato la manovra o, meglio, la non manovra nel suo comunicato di politica monetaria.
In prospettiva, esperti e proiezioni si aspettano per fine anno un calo dell’inflazione a livello europeo e una maggior chiarezza sul fronte dei dazi made in USA. Ma non esiste certezza, solo attesa e, da parte dei mutuatari, speranza per il lieto fine dell’anno.