Un altro tassello di prudenza si aggiunge al mosaico della politica monetaria europea. Ieri, 5 febbraio 2026, la Banca Centrale Europea ha confermato i tassi d’interesse invariati, mantenendo il tasso sui depositi al 2%, il tasso sui rifinanziamenti principali al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,40%. Una scelta condivisa all’unanimità dall’Eurotower, che prosegue così nel solco di stabilità iniziato nel giugno 2025, dopo una serie di tagli complessivi di due punti percentuali nell’arco di un anno.
Nella nota diffusa al termine della riunione a Francoforte, la BCE ha sottolineato che l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi attorno all’obiettivo del 2 % nel medio termine e che l’economia dell’area euro mostra ancora segnali di tenuta nonostante un contesto esterno incerto. Questi elementi hanno consolidato l’approccio “dati alla mano”, per cui ogni mossa futura sui tassi sarà valutata riunione dopo riunione, senza impegni su un percorso predeterminato.