La Banca Centrale Europea sceglie ancora la prudenza. Nessun nuovo rialzo, nessun taglio: nella riunione del 29 ottobre 2026, il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, confermando una linea attendista in uno scenario economico segnato dalle tensioni geopolitiche, dall'aumento dei prezzi dell'energia e da condizioni di finanziamento sempre più restrittive.
La decisione, ampiamente prevista dai mercati, arriva in un momento delicato per l'economia dell'Eurozona. L'inflazione è salita al 3,8% a settembre, rimanendo al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Bce. Pertanto i tassi di riferimento restano quindi confermati ai livelli attuali: 2,50% sui depositi presso la banca centrale, 2,65% sulle operazioni di rifinanziamento principali e 2,90% sulle operazioni di rifinanziamento marginale.
L'attenzione si sposta ora sulla riunione del 17 dicembre, quando la BCE tornerà a valutare l'andamento dell'inflazione e della crescita economica. L'ipotesi di un nuovo rialzo resta aperta, ma qualsiasi decisione dipenderà dall'evoluzione dei dati macroeconomici.