C’è chi i risultati li racconta. E chi li porta sul palco, trasformandoli in riconoscimenti concreti. È il caso di Alessandra Deiolla, tra i protagonisti del Congresso Nazionale Tempocasa, dove ha conquistato il titolo di miglior manager Più Mutui Casa dell’anno 2025. Determinazione, visione e risultati: tre parole che raccontano un percorso costruito giorno dopo giorno e culminato in un traguardo che riflette pienamente cosa significa guidare un team verso l’eccellenza nella mediazione creditizia.
Alessandra, partiamo dalla nomina: cosa rappresenta per te questo riconoscimento?
Più che un risultato personale, lo vivo come un riconoscimento collettivo. È il premio di un’area, di un gruppo di persone senza le quali io, semplicemente, non sarei nulla. Su quella targa c’è il mio nome, ma idealmente ce ne sono molti di più. Ci sono i nomi di tutti i ragazzi che lavorano con me ogni giorno, delle agenzie Tempocasa che seguo, dell’intero Innovation Team e ovviamente dei miei mentori, Daniele Palermo ed Emidio Calvarese.
“Miglior manager PMC dell’anno”: cosa c’è dietro questo risultato?
Non è questione di fortuna o di carisma, ma di scelte consapevoli, costanza e lavoro di squadra. Ho sempre cercato di essere una “leader invisibile”: far crescere le persone intorno a me, assumermi le responsabilità e dare fiducia. Non sono perfetta, ma sono presente, coerente e autentica. Questo premio è il risultato dell’energia e della crescita di tutta l’area.
Il contesto creditizio degli ultimi anni non è stato semplice. Quanto conta la capacità di adattarsi?
Conta tantissimo, è la linea che separa chi resiste da chi cresce davvero. In un contesto segnato da tassi, inflazione e criteri più rigidi, restare fermi significa perdere opportunità. Adattarsi vuol dire interpretare il mercato, puntare sulla consulenza e costruire relazioni solide. Oggi vince chi è più flessibile, non necessariamente chi è più forte.
Come si costruisce un team vincente?
Non nasce per caso, si costruisce nel tempo. Serve una visione chiara, che dia senso agli sforzi quotidiani, e persone giuste, con valori e fame di crescita. Poi conta la cultura: responsabilità, supporto reciproco ed equilibrio tra pressione e leggerezza. A questo si aggiungono formazione continua e riconoscimento: le persone danno il massimo quando si sentono viste. È così che si costruiscono risultati duraturi.
Guardando al futuro: quali sono le tue prossime sfide?
La sfida principale è replicare, tornare a vincere come miglior ufficio. Non sarà semplice, perché l’asticella si alza sempre, ma è proprio questo lo stimolo. A livello personale credo sia giusto lasciare spazio anche ad altri, mentre il focus resta sul team. In generale, la vera sfida sarà continuare a crescere senza perdere qualità, in un mercato sempre più esigente.