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Ufficio Reclami di Più Mutui Casa


Il Cliente può presentare reclamo in relazione al contratto di mediazione creditizia sottoscritto con Più Mutui Casa Spa mediante comunicazione a mezzo lettera raccomandata da inviare a Più Mutui Casa Spa, via Carolina Romani 2, 20091, Bresso (Mi) o mediante e-mail all'indirizzo ufficioreclami@piumutuicasa.it o mediante pec all'indirizzo piumutuicasa@pec.it indicando:
  • nominativo/denominazione del Cliente;
  • recapiti telefonici/mail del Cliente;
  • data della sottoscrizione del contratto di mediazione;
  • motivazione del reclamo;
  • richiesta nei confronti di Più Mutui Casa Spa
Si precisa che l'ABF (l'Arbitro Bancario Finanziario) non è competente per la risoluzione delle controversie eventualmente sorte con Più Mutui Casa Spa. Tale organismo infatti è competente per i ricorsi che il Cliente volesse presentare nei confronti degli Intermediari eroganti (Banche e Intermediari finanziari iscritti nell'albo di cui all'art. 106 TUB). Per tale ragione, a beneficio del Cliente, Più Mutui Casa Spa mette a disposizione del cliente, nella sezione Trasparenza, la Guida "ABF in parole semplici" predisposta da Banca d'Italia.

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Più Mutui Casa

L’inflazione non ferma la politica accomodante della BCE




Pubblicato il 16-11-2021

Nonostante la crescita di prezzi, la politica monetaria espansiva della Banca centrale europea continua. 

La notizia arriva direttamente da Francoforte. La Bce va avanti per la stessa strada, sebbene da diversi mesi il costo delle materie prime si stia alzando e l’Eurostat (l’ufficio statistico dell'Unione europea) abbia stimato che l’inflazione a ottobre ha toccato quota 2,9%. 

Durante la conferenza stampa delle scorse settimane il governatore Christine Lagarde ha ribadito che questa politica si protrarrà almeno fino a marzo 2022. E succederà anche se l’inflazione e le preoccupazioni sul futuro hanno già iniziato a influenzare il mondo dei mutui. I due indici di riferimento per il tasso fisso e variabile, infatti, sono tornati leggermente a crescere rispetto ai mesi precedenti. Vediamoli più da vicino.  


Gli indici Eurirs – punto di riferimento per chi ha intenzione di stipulare un mutuo a tasso fisso – stanno tornando vicino all’1%. Secondo una ricerca a firma de Il Sole 24 Ore, non succedeva dal 2019. Ma bisogna anche dire che, in ogni caso, rimangono ancora a un livello storico molto basso.

Fino ai 10 anni l’indicatore è costante a 0,21%. Per l’Eurirs a 30 anni la situazione cambia leggermente, considerando che l’indice è salito da 0,30% a 0,33%.

Per quanto riguarda invece l’Euribor – riferimento dei mutui a tasso variabile – l’indice a 1 mese è in rialzo, da -0,573% a -0,566%. Mentre per l’Euribor a un anno, il trend è passato da -0,473% a -0,480%. 

Certo, siamo ancora lontani da un rialzo che possa definirsi preoccupante, ma l’aumento dell’inflazione fa pensare che nel 2022 ci potranno essere ulteriori incrementi.





Autore:

Redazione Più Mutui Casa

Società di Mediazione Creditizia