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Più Mutui Casa

Anteprima – Tempocasa pubblica l’Osservatorio Immobiliare 2017-2019. Ecco l’approfondimento sui mutui




Pubblicato il 04-03-2020

Da tre anni a questa parte la pubblicazione dell’Osservatorio Immobiliare targato Tempocasa è diventata un vero e proprio appuntamento fisso per gli addetti ai lavori del mondo immobiliare, ma non solo.

Oggi il prodotto editoriale biancoverde è arrivato ormai alla sua terza edizione, dopo gli ottimi risultati ottenuti dalle prime due uscite.
Del resto grazie agli oltre 430 punti vendita dislocati sull’intero territorio nazionale, il Gruppo gode di una posizione favorevole da cui monitorare i trend del settore. Trend che passano sotto la lente di ingrandimento del Centro studi dell’azienda.
Elaborando numeri e statistiche a livello Italia, e appoggiandosi alle fonti più autorevoli, è lo stesso Centro ad avere la possibilità di scattare una fotografia puntuale del mondo del real estate. Questo fermo immagine viene riportato e commentato proprio sulle pagine dell’Osservatorio, dove oltre alle statistiche italiane trovano spazio quelle relative a Più Mutui Casa

Lo scenario italiano

Il mercato dei mutui è da sempre il driver principale di quello immobiliare. I due mondi, com’è facilmente intuibile, sono quindi strettamente correlati l’uno all’altro. Per questo un’analisi puntuale del settore non può prescindere da considerazioni altrettanto puntuali sulla mediazione creditizia.
Analizzandone da vicino l’andamento per il 2019, l’Osservatorio fa emergere una doppia considerazione: da un lato i tassi d’interesse continuano a rimanere ai minimi storici - una condizione a dir poco eccezionale - e spingono gli italiani ad accendere un mutuo; dall’altro le banche, considerando gli inevitabili e pesanti strascichi della recessione, hanno stabilito criteri alquanto rigidi nella selezione delle richieste di finanziamento. Il risultato? La domanda di mutui rimane dinamica ma, a fronte di un costo del debito bassissimo e intenzioni di acquisto alte, le erogazioni in to-tale vivono un periodo di rallentamento. Secondo una stima provvisoria (in attesa dei dati definitivi, ndr), nel 2019 sono stati totalizzati 49 miliardi di erogati, con un calo di circa l’8% sul 2018. A scendere sono state anche le compravendite immobiliari assistite da mutuo, che sono passate dal 58,2% del 2018 al 51,8% del 2019 (secondo quanto riportato da Nomisma).
Analizzando i dati diffusi a metà gennaio da Abi (l’Associazione bancaria italiana), a dicembre 2019 l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche italiane è stato di 1.681 miliardi di euro (in diminuzione rispetto ai 1.732 dello stesso periodo del 2018). Sempre prendendo come termine di riferimento il 31 dicembre 2019, emerge che i prestiti a famiglie e imprese hanno registrato un incremento pari allo 0,3% rispetto all’anno prima. E più in generale, continuando a leggere le stime di Abi, nel penultimo mese dello scorso anno il mercato ha attestato una variazione positiva: l’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie ha segnato un 2,5% su base annua. Sul fronte dei tassi, ancora a dicembre quello medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni è arrivato a toccare quota 1,47% (a fronte dell’1,43% del mese prima e del 5,72% di fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti invece si è fermato a 2,48%, un soffio sotto al 2,49% del mese antecedente.
Nell’eterna lotta tra tasso fisso e variabile, negli ultimi mesi è cresciuto in particolare modo il primo grazie a percentuali a minimi storici: nell’ultimo trimestre 2019 il 91,7% delle erogazioni è stato a tasso fisso (nel corso dell’anno la percentuale è stata dell’89,4%). Parallelamente, e per la stessa ragione, sono incrementate in modalità esponenziale surroghe e sostituzioni, che hanno costituito più del 50% del totale delle operazioni.
Infine, una piccola chiosa sulla scelta della durata del mutuo: ancora nell’ultimo trimestre 2019 il 38,5% degli utenti ha deciso di siglare un impegno ventennale (segnando un 2,7% rispetto al trimestre precedente). Nel complesso nel 2019 i mutui ventennali hanno vinto con il 37,7% di “adesioni”, seguiti a stretto giro dai mutui trentennali (che si sono fermati al 19,3%).

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La rete Più Mutui Casa

Dati e statistiche alla mano, le cifre sono decisamente indicative dell’andamento dell’ultimo triennio per la società: a fronte di un mercato incerto, l’arco temporale 2017-2019 ha segnato un’ulteriore crescita rispetto ai numeri già favorevoli del recente passato. A riprova di quanto stiamo dicendo basta leggere il trend dei mutui erogati: se nel 2017 erano stati 3.308, nel 2018 sono saliti a 3.994 fino a toccare i 5.156 del 2019, per un totale di 551.410.262 euro (ventiquattro mesi prima erano stati 348.127.467). Scendendo più nel dettaglio, lo scorso anno l’erogato medio per pezzo è stato pari a 106.945 euro, in ribasso minimo rispetto ai 113.616 del 2018. Continuano a rimanere impressionanti anche i dati legati al mondo Tempocasa: sempre nel 2019 gli euro erogati con la rete immobiliare bianco-verde sono stati 467.749.745 (4.218 pezzi erogati), pari all’81% del totale. “Per il sesto anno di fila l’azienda non smette di fare sviluppo: il 2019 si è chiuso con un incremento di circa il 20% sul fronte degli erogati. La crescita numerica, inoltre, va di pari passo con quella ‘umana’: la rete di collaboratori ha raggiunto i 210 elementi a dicembre 2019, centrando così l’obiettivo dei 200 uomini per la fine dell’anno. Possiamo dire con certezza che la nostra realtà è sempre più matura e l’ultimo triennio ha avuto segno positivo, anche e soprattutto considerando l’andamento piuttosto incerto del mercato”, commenta soddisfatto il presidente Carlo Chidini.

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Autore:
Redazione Più Mutui Casa
Società di Mediazione Creditizia